DOVERE o PIACERE?

Qualche giorno fa, ho ricevuto una mail con una domanda interessante a cui rispondo qui pubblicamente.

La domanda mi è stata posta da una ragazza che ha seguito il Corso di Risveglio, terminato qualche settimana fa, tenuto da me.

Lei mi scrive: “Cara Paola, ho fatto il corso con te appena terminato e mi dispiace tantissimo che tu non tenga anche il secondo anno… me ne farò una ragione! Però ti chiedo: come si può conciliare il Lavoro su di sé con le costellazioni familiari? Io a volte temo che, nel farmi aiutare a vedere un problema, l’eventuale risoluzione non sia poi ‘farina del mio sacco’, ho come l’impressione di prendere una scorciatoia. Secondo te è un pensiero assurdo? Grazie per la tua gentile risposta.”

Innanzi tutto cara S. sono io a ringraziare te perché la tua domanda mi dà modo di spiegare alcune cose molto importanti.

Partiamo dalla prima: io non sono nessuno per dire che un tuo pensiero è o non è assurdo…ci mancherebbe altro.

In secondo luogo, ti posso parlare soltanto di quella che è la mia esperienza (cosa che, tra l’altro fanno tutti, ossia tutti parlano di sé stessi). Per questo ti dico che, anche io e per molti anni, ho rinnegato la strada facile, quella in discesa, quella breve, quella tempestata di diamanti prediligendo le strade tortuose, in salita, infinite e piene di sassi…magari pure insaponati! ...quindi comprendo profondamente il tuo dubbio perché ho vissuto questa modalità in modo pressoché carnale, evitando accuratamente tutto ciò che poteva essere lieve, giocoso, divertente, ma soprattutto SEMPLICE e DI PIACERE.

Era un po’ come avere internamente il motto “PRIMA IL DOVERE E POI IL PIACERE (...sempre che tu sopravviva e ne abbia le forze)” e ,in effetti, è quasi sempre andata così!

Fatiche tante, piaceri rasenti lo zero.

P I A C E R I R A S E N T I L O Z E R O

Quindi ti posso dire che per il mio vissuto, ad un certo punto ho sentito, ma sentito veramente (cioè l’ho sentita tuonare dentro di me) questa frase:

SIAMO NATI PER LA VITA, NON PER LA MORTE.

S B A M ! ! !

Io mi muovevo verso la morte, prima di tutto la morte di me stessa interiormente e, come conseguenza, tendevo verso la mia morte fisica perché vivevo in ASSENZA DI ME e in totale balia di ciò che mi veniva detto di fare perché per me era tutto un DOVERE.

Però quella frase, quel tuono nel mio Cuore, mi ha incredibilmente scossa; tanto da provocare in me una reazione di apertura degli occhi. Ho iniziato a guardarmi, per scoprirmi e comprendere cosa fosse giusto e buono per me…ma questa volta contemplando il PIACERE piuttosto che fermarmi al DOVERE come sempre avevo fatto prima.

È forse il caso che vi spieghi perché mi si è aperto un mondo?

Non che sia stata una cosa rapida e semplice, ma con il tempo DOVERE e PIACERE hanno iniziato a fare l’amore!

Ho iniziato a dare spazio e tempo a ciò che sentivo mi potesse far stare bene, nonostante i sensi di colpa per il ‘mancato dovere’ urlassero come pazzi…. Beh, hanno urlato per un po’, ma mentre cercavo di comprenderli, accoglierli per poi amarli, è accaduto l’impensabile: il PIACERE mi conduceva al DOVERE il quale era estremamente meno faticoso di quanto mi ricordassi.

Ora so che soltanto grazie ad un profondo e serio ascolto di me stessa posso sapere cosa è meglio per me. Nessuno lo può sapere meglio di me.

In tutto questo straordinario cammino, diverse volte mi sono avvalsa di esperti.

Primi tra tutti gli "esperti da urlo” che sono i miei amici veri. Gli amici veri ti dicono sempre come la vedono, anche se a volte può darti un po’ fastidio, ma parlano con il cuore, non per la convenienza.

Altre volte mi sono avvalsa di altri professionisti che però non mi sono stati d’aiuto perché (ho compreso nel tempo) non era il momento per me di comprendere e, attraverso di loro, la vita mi ha saggiamente detto che dovevo ancora aspettare prima di avere una soluzione.

Altre volte ancora, invece, ho ricevuto l’aiutogiustoalmomentogiusto perché io ero pronta a vedere un po’ più in la del mio naso e un po’ più in profondità nel mio cuore.

Ed eccomi al fulcro della tua domanda: in merito al lavoro su di sé, nessun Maestro ha mai detto di tagliarsi gli zebedei e tritarli col minipimer per raggiungere l'illuminazione così come non mi risulta sia più onorevole lasciarsi andare in cancrena una gamba rotta piuttosto che farsela ingessare.

Non so se mi sono spiegata.

Ritento: se non sto bene, il lavoro che posso andare a fare è un lavoro interiore di comprensione e accettazione, ma questo non significa affatto che io debba restare nel dolore a tutti i costi.

Se infatti non mi prendo cura della mia personalità (corpo, emozioni e mente) come farò a compiere il mio viaggio se il mio mezzo è logoro, malandato e trascurato?

Se la vostra auto si guasta, per caso vi verrebbe da pensare "Visto che faccio un lavoro su di me, lascio guasta l'auto. Non posso chiamare il meccanico perché sennò non trasmuto"???


Io ti ricordo, cara R., che parlo di ciò che ho visto e vissuto, di ciò che mi ha fatto stare bene e di ciò che invece non mi è servito.

Gli anni di duro DOVERE mi hanno plasmata, rafforzata e abituata tantissimo a reggere e sopportare situazioni… e di questo sono infinitamente grata.

Però ho dovuto riconoscere che me ne mancava un pezzo: l’amore per me stessa.

Da qualche tempo l’ho ritrovato e non me lo faccio scappare più. Auguro anche a te di fare altrettanto!

Per ciò che concerne il secondo anno del Corso di Risveglio, resta il fatto che io non lo terrò.

Sto lavorando e studiando per dare vita ad un corso sulla consapevolezza di sé, di cui però ancora non so il titolo. Potrebbe essere una cosa del tipo “LA BELLEZZA DELLE CINCIALLEGRE E LA CONSAPEVOLEZZA DI SÉ” (…scherzo! Ma anche no…).

Infine, ti dico che ho trovato profondissimo il legame tra il lavoro su di sé e le costellazioni familiari, almeno per come le intendo e conduco io. La rappresentazione che viene a crearsi aiuta il cliente a prendere consapevolezza di quanto c’è, adesso, nel suo sistema familiare. Per me, è come una lettura dei Tarocchi (che, tra l’altro, a volte uso negli individuali, come supporto). Le costellazioni, come i Tarocchi, non predicono il futuro. Ti aiutano a prendere consapevolezza di come stai nel tuo profondo e quindi, di conseguenza, danno una grande mano, sempre che tu interiormente si pronta a fare un passo.


Nella costellazione quindi, anche solo questo (cioè la presa di consapevolezza), senza nessun altro movimento dei rappresentanti, è già un lavoro potentissimo: è il prendere atto di come stanno le cose che non sempre (anzi quasi mai) sono come noi crediamo.

Inoltre, si va a fare un lavoro di tipo energetico per suggerire al sistema familiare di ritrovare o ripristinare uno o più ORDINI DELL’AMORE che non sono stati rispettati. Ma di questo parlerò in un futuro post.

Come dico sempre prima di una seduta o di un incontro: si può chiedere apertamente al campo morfogenetico di vedere dove risiede un blocco, un impedimento o un problema e si può chiedere anche di risolverlo, la cosa importante è non pretendere. La pretesa esclude la fiducia nella vita e nel fatto che ogni movimento è ed è stato un movimento d’amore. Anche di questo vi parlerò in altra sede.

Avendole sperimentate di persona, posso dirti che per me sono state una rivelazione. Mi hanno dato modo di vedere ciò che si stava muovendo nella mia vita a mia insaputa. Ho così potuto decidere come e dove impiegare l'energia che avevo a mia disposizione riportando ordine nel mio sistema familiare per non dover vivere il destino di altri, ma il mio.

Le costellazioni familiari sono aperte a colori che vogliono fare questa esperienza, se poi le fa chi pratica il lavoro su di sé, allora tanto meglio! Se sta facendo un buon lavoro, avrà maggiori strumenti per operare in modo ancora più prestante e veloce.


Spero di aver risposto alla tua domanda, per me è stato un piacere (…e non un dovere!) risponderti!


…può anche darsi che io non sia una relatrice 'seria', ma di certo sono una donna felice che può testimoniare che ci si può prendere cura di sé e alimentare i propri talenti per vivere nella gioia ed essere di esempio di quanto sia possibile!


Con amore,

Paola


Vi ricordo i miei prossimi appuntamenti:


💎 "OVUNQUE TI TROVI, PUOI SENTIRTI PERFETTO"

* FACEBOOK LIVE GRATUITO dalla pagina FB Elvio Rocchi Spiragli di Luce, link: https://www.facebook.com/MeditazioneCrescitaPersonale *

con Paola Costa e Elvio Rocchi


💎 "SCOPRIRE I PROPRI TALENTI per AMARE SE STESSI e gli ALTRI"

La GIOIA del CONOSCERSI ATTRAVERSO il GIOCO e il LAVORO di GRUPPO

* RESIDENZIALE ESPERIENZIALE *

con Paola Costa per le attività (lavoro di gruppo, Riconnessione al Corpo Sacro, Costellazioni Familiari) e con Gabriel Aiello nella preparazione e cura dei pasti.

Presto maggiori info, stay tuned!!!


#Sentire #Starebene #Gioia #Costellazionifamiliari #Amore

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